26/10/2008

Carissimi merdaioli,

mi trovo a riflettere su alcuni eventi della vita che riguardano la cacca, questo momento non può che unirci cari compari.
La riflessione è la seguente, un luogo che frequentiamo abitualmente può stimolare la nostra cagata?
Mi spiego, ognuno di noi frequenterà quotidianamente qualche luogo, che sia l'ufficio, la fabbrica , o qualsiasi altro ambiente.
Generalmente le funzioni corporee rimangono timide i primi periodi ma gradualmente col tempo prendiamo confidenza con il luogo  e ci sentiamo a nostro agio anche nel cesso.
A questo punto succede qualcosa di particolare, quel cesso che prima consideravamo ostico diventa familiare e in quel momento diventa quasi piacevole cagare.
Ho notato che in questa fase il nostro corpo si sintonizza sulle nuove frequenze e magari ricerca la cagata nel nuovo "cesso amico", anche se in realtà noi preferiremmo cagare in casa nostra.
E' come se il nostro corpo preferisse cagare in compagnia dei nuovi amici, il water nuovo, le nuove piastrelle, i nuovi deodoranti da cesso.
Cosa ne pensate? Io ho sperimentato su di me questo processo nell'ufficio che sto frequentando ed ahimè, devo ammettere che le cose stanno proprio così. Io preferirei cagare in casa mia la mattina ma il mio corpo oramai si è affezionato al cesso dell'ufficio e quindi immancabilmente, verso le 10:30-11 esplodo tutto il contenuto intestinale nel cesso....
Devo confessare che provo un po' di piacere nel cagare in modo fuggiasco per poi ripulirmi silenziosamente e sparire nell'ufficio. La cosa che più mi diverte e al tempo stesso mi eccita è pensare alla sensazione che proverà chi verrà dopo di me nel cesso e annuserà la puzza della mia merda.

cagato da: ervinillupo alle ore 02:42 | Permalink | commenti (15)
tipo di merda:
11/07/2008
l'anno scorso ero in vacanza in zona di campagna e un giorno sono andato a visitare la stalla dei miei vicini mentre mungevano: i vicini indossavano tutti dei camicioni lunghi fino al ginochio e stivali di gomma alti fino all'anca. Le mucche entravano nella stanza mungitoia da una porta e giravano in senso antiorario per disporsi tutte sul loro ciucciatetta, in numero di 12 alla volta.
Io stavo al centro della stanza mungitoia e facevo le fotografie.
Ad un certo punto la signora contadina mi si para davanti saltellando e alzando le braccia e occupando più spazio possibile: non capivo se volesse impedirmi di fotografare o volese farsi notare da un qualche satellite in orbita intorno alla terra. Ci volle qualche secondo, poi capii che la gentile signora stava facendomi scudo col proprio corpo dagli schizzi di merda che gli animali simultaneamente avevano cominciato ad inviarmi. Essi sgangiavano copiosamente liquame sul pavimento e poi, per essere ben certi di schizzare forte lo pestavano coi propri zoccoli.
Il sacrificio della brava donna fu inutile: uscii dalla stalla profondamente umiliato e schizzato di merda sulla t-shirt e sui miei pantaloncini da passeggio. E ischerzato dal resto dei presenti che mi fotografavarono tutto maculato di merda.

Ma sono tuttora commosso dal gesto della signora contadina a cui riserverò un paragrafo nel mio testamento.
cagato da: FECCIA alle ore 11:13 | Permalink | commenti (16)
tipo di merda:aneddoti di merda
09/04/2008
Uno dei grandi vantaggi dell'home office è il poter cagare comodamente sul proprio cesso durante una riunione al telefono. Premessa importante il vostro telefono deve avere la funzione "mute" e se proprio dovete parlare, fatelo in una momento in cui non state scorreggiando come un concerto di tromboni.
cagato da: iblogdimerda alle ore 23:40 | Permalink | commenti (3)
tipo di merda:aneddoti di merda
07/01/2008

Primo Gennaio 2008, ore 00:45, seduto sulla tazza a cacare, sciolta.

Da allora non ho ancora fatto una cacata solida.

Oggi e' il 7 e alle 4:30 ero nuovamente seduto sul cesso. Insomma, se non sara' un anno di merda questo, ditemelo voi!

Gran Merda

cagato da: Dedee alle ore 06:45 | Permalink | commenti (12)
tipo di merda:aneddoti di merda
12/12/2007
volevo solo dire che sono molto onorata di poter scrivere su questo blog di merda. Appena ho un po' di tempo narrerò alcune vicende di merda e sulla merda che mi hanno segnata nella mia vita (di merda).
A presto, devo andare a cacare (e vi giuro che è vero).
Ciau
cagato da: Gnegnet alle ore 00:49 | Permalink | commenti (2)
tipo di merda:merda, comunicati della gran merda
16/11/2007

 

si ringrazia improbabilorama.com per la segnalazione di questo video di merda :-)

 

 

cagato da: Brigget alle ore 19:39 | Permalink | commenti (6)
tipo di merda:videomerda
12/11/2007

oggi chattando con un mio amico ho scoperto che lui ha conservato gelosamente nel suo pc lo stralcio di una chat che abbiamo fatto insieme.. Secondo me lui mi ama segretamente, ecco quello che ci siamo detti quella volta:

[14.47.25] Brigget scrive : è vero
[14.47.40] Brigget scrive : ieri sera ho sganciato un fecaloma da 2kg
[14.47.46] amico scrive : :D
[14.47.49] amico scrive : :D :D :D
[14.47.52] Brigget scrive : ha fatto lo tsunami
[14.48.02] amico scrive : ma 2 kg è metà del tuo peso
[14.48.18] Brigget scrive : nfatti, si era accumulato per tutto il giorno
[14.48.26] Brigget scrive : non avevo fatto cacca a casa
[14.48.35] amico scrive : :D
[14.48.44] amico scrive : minchia sto piangendo
[14.48.54] Brigget scrive : Praticamente con l'onda che ha fatto mi sono fatta il bidet
[14.49.00] amico scrive : :D
[14.49.02] amico scrive : :D
[14.49.21] Brigget scrive : Poi ho dovuto denuclearizzare la stanza

12/11/2007

Vi racconto anche questa, raccontatami dalla mia anziana amica Cianalù.

Cianalù lavora in opsedale con gli zoccoli del dottor scholls e la divisa bianca da ospedaliera, per l'appunto. Purtroppo, soffre anche di meterosimo e merda sbilanciata: o troppo molle, o troppo dura. Un bel giorno, come d'abitudine, si chiude nella toilette  per sganciare il consueto malloppone tignoso del dopo-pranzo (ma anche prima, a volte). Si noti che è molto soddisfatta della toilette al lavoro: essendo negli spogliatoi, è piuttosto isolata dal resto del mondo. Quando è lì dentro da la stura a qualsiasi cosa e nessuno la sente. Un bel giorno, dicevo, come nel famoso film "Amici miei", la merda sparisce. Si volta e la merda non c'è da nessuna parte. Eppure è sicurissima di averla depositata. Mentre si gira col culo per aria, sente un plop plop molto sospetto. I pallini di cacca, staccatisi dal culo in quel preciso istante, rotolano giù, nelle mutande, per rimbalzare sui pantaloni bianchi da ospedaliera. Cianalù, tra il riso e il pianto, veloce come una faina, apre la porta del cesso, allunga il braccio, apre l'armadietto e recupera un paio di pantaloni puliti, benedicendo la vicinanza del suo armadietto al cesso.

cagato da: elisir76 alle ore 02:48 | Permalink | commenti (7)
tipo di merda:
05/11/2007

OK, vista così non è che sia il massimo della bellezza, ma definirla addirittura un cesso? Si, ecco, la storia è che il sig. Sim Jae-duck pare sia il presidente della WTAA. Che cos'è la WTAA? E' la World Toilet Association General Assembly. E allora perché non l'hanno chiamata WTAGA? E checcazzo ne so io, lasciatemi finire.

Il Sig. Sim Jae-duck dev'essere estremamente orgoglioso della sua carica, perché se ancora non ci siete arrivati, s'è fatto costruire una casa piuttosto particolare, che sottolinei la sua posizione di prestigio nel duro (ma non solo) mondo delle toilette.


Il sig. Sim Jae-duck è forse l'unica persona al mondo che può vantarsi (se vantarsi è la parola giusta, beninteso) di avere un gran cesso di casa, senza tema di offendere nessuno. E' bello però trovare gente che ama così tanto il proprio lavoro.
cagato da: hardla alle ore 17:01 | Permalink | commenti (7)
tipo di merda:storie di merda quotidiana, foto di merda
02/11/2007

Vorrei condividere con voi questa testimonianza di CharlieCacca:

"Cara Silvana,
ti scrivo perché mi è tornato in mente un episodio sulla cacca che devi assolutamente conoscere (e perdonami se come sempre risulterò un po' prolisso, ma proprio non riesco a farne a meno).
Tanti anni fa abitavo in una casetta con altre due persone, un omone tedesco che non c'era mai e un drogato che c'era sempre perché siccome che era un drogato lavorava poco (e tieni presente che anche io stavo sempre a casa con il drogato). A noi tre bisognava aggiungere pure una signorina molto ammodo alla quale avevamo affittato la cucina per due ore al giorno, perché siccome che lei veniva da fuori e lavorava in un negozio, non sapeva che fare durante la pausa pranzo e veniva da noi.
Questa signorina lavorava per l'appunto come commessa in una prestigiosa oreficeria, quindi era sempre precisina e perfettina, vestita in modo impeccabile e di educazione ineccepibile. Stranamente, forse per qualche suo bizzarro e perverso senso dell'orrido, non schifava quei due esseri perennemente riversi sul divano con espressione assente (nella fattispecie io e il drogato), anzi quasi li aveva presi in simpatia, per così dire, ma non è questo il punto. Insomma un bel giorno o una bella settimana c'era il cesso per qualche strana ragione otturato, ma siccome che il tedesco era via e solitamente le faccende casalinghe più sofisticate erano appannaggio suo, io e il drogato pensammo bene di restare in attesa del suo ritorno, che con tutta probabilità sarebbe avvenuto nel mese in corso. L'inquilina femmina però sembrava essere di altro avviso, e quando ci disse, in modo molto garbato, "il cesso è otturato", forse non le parve di scorgere nelle nostre espressioni la determinazione necessaria a risolvere il problema. Lei con grande buona volontà si adoperò quindi per venire a capo della questione, tra l'approvazione mia e del drogato. Quando infine scoprì l'inghippo, venne subito a dircelo, sperando forse di stimolare un nostro repentino intervento. Si trattava del deodorante della tazza, che non so come si chiami, che era caduto dentro il buco e otturava tutto. Io e il compare, dopo aver detto rispettivamente "uh" e "oh", ci complimentammo per la tenacia da lei dimostrata, ma fummo subito concordi nel rimandare a data da destinarsi la definitiva risoluzione del problema. Lei invece non ne volle sapere, era proprio indemoniata, e subito escogitò uno stratagemma per estrarre il corpo estraneo dallo scarico del cesso. Modificò ingegnosamente una stampella di quelle degli armadi a mo' di "mezzo marinaio", e con esso riuscì ad agganciare quasi subito il caccoso deodorante. A quel punto ci chiamò, aveva bisogno d'aiuto, e ci rendemmo subito conto che non potevamo più sottrarci ai nostri obblighi. Arrivammo in due con un sacchetto dell'immondizia, destinato per l'occasione allo stoccaggio del maleodorante rifiuto. Il drogato teneva aperto il sacchetto e la signorina doveva farci cadere dentro il deodorante, mentre io con estrema sapienza dirigevo i lavori. A quel punto però accadde qualcosa di incredibile. proprio nell'istante in cui il deodorante stava finendo nel sacchetto, un fremito colse la signorina, che ebbe una specie di sussulto. Il deodorante pieno di cacca colpì quindi il bordo del sacchetto, si sganciò dal mezzo marinaio, per esibirsi infine in una bellissima piroletta a mezz'aria, che però nella rotazione causò lo sganciamento di alcuni frammenti di merda che ironia della sorte andarono a colpire proprio la camicetta della signorina, che di lì a un quarto d'ora sarebbe dovuta uscire per tornare al lavoro in oreficeria. Inutile dire che lei andò nel panico più totale, cominciò a fare "pi-pi-pi" "ti-ti-ti" "zing zing zeng sdling sdleng" più mille altri rumori di ingranaggi che si rompono e molle che saltano. Io e il drogato però, vergognosamente, dovemmo all'istante rifugiarci nella cameretta di quest'ultimo dove, chiusa la porta con sedici giri di chiave, fummo colti da tre giorni ininterrotti di riso irrefrenabile e lui quasi ci morì.
Ecco Silvana, questo è l'episodio che ti volevo raccontare. Sappi che comunque la signorina, dopo essersi ripresa dallo scioc, riuscì in un battibaleno a lavare la camicetta, e andò al lavoro senza grossi problemi, quindi si può proprio dire che vissero felici e contenti.
Tuo
Ciarli"

cagato da: elisir76 alle ore 00:38 | Permalink | commenti (7)
tipo di merda: